Se vi fa piacere, vi racconto tre giorni in moto☺️
Titolo: Benedetti gli Smartbox
Si , perché se non ci fossimo regalati questo Smartbox , non avremmo scoperto questo minuscolo ,incantevole agriturismo nelle proposte dello stesso.
E quindi, senza pianificare nulla, se non il posto da cui fare base, decidiamo di passare tre giorni lontani da tutto, solo con il suono della moto.
1giorno:
Domenica mattina è dedicato alla pulizia della moto, ingrassaggio catena e montaggio delle capientissime borse laterali( ci sta di tutto e a chi fosse interessato do le specifiche).
Si parte intorno alle 15 , perché la mia a Zavorrina del cuore Sandra Pecchioli , lavorava la mattina.
Carichi partiamo prendendo l'autostrada , ma a Sestri levante ci fermiamo per un caffè e per delle cinghie elastiche per spostare anche lo zaino sul bauletto posteriore e viaggiare più comodi.
Non c'è traffico e nel giro di poco arriviamo all'uscita di Aulla ed il navigatore ( croce e delizia di questo viaggio decide di farci fare un percorso in mezzo al bosco con una pendenza assurda e con una serie di 5 tornanti,uno dietro l'altro senza un minimo di rettilineo, che mettono alla prova le mie scarse capacità motociclistiche.
Ma all'arrivo le bocche si spalancano per lo stupore.
Un piccolo gioiello nella Lunigiana.
Tempo di rinfrescarci e decidiamo di chiudere la serata alla sagra delle focacce di Valenza.
Una delusione la carne...
Secondo giorno:
Salutare colazione e ci dirigiamo al distributore, senza sapere cosa fare .
Li un "ragazzo" su un furgone ci dice di fare il passo del Lagastrello e poi raggiungere la Pietra di Bismantova ( famosa per essere l'ingresso del purgatorio nella divina commedia di Dante).
Il Lagastrello è un passo guidabile e godibile a livello paesaggistico.
Ci fermiamo al Lagastrello, piccolo lago artificiale per fare foto e poi proseguiamo per la nostra meta.
La Pietra è imponente e suggestiva.
Ci sono percorsi a piedi, strade ferrate e alla base un piccolo santuario.
Ovviamente c'è anche un rifugio e decidiamo saggiamente di mangiare lì.
Qui incontriamo due Romani(siamo dappertutto) che ci dicono meraviglie di Bergamo e dei suoi abitanti.
Dopo il pasto pensiamo di tornare indietro, percorrendo la stessa strada, almeno fino a quando il navigatore ha un'idea diversa e sebbene mi accorgo che invece di girare a dx mi fa andare dritto, decidiamo di assecondarlo e con nostro stupore
Poco dopo arriviamo sulla cima del passo del Cerreto.
E li bevanda fresca godendoci una brezza rigenerante e qualche chiacchiera con altri motociclisti.
Visto che ci siamo, perché non andare anche ai laghetti del cerreto?
Detto e fatto!
Al ritorno scendiamo verso Fivizzano, (che strade e che curve, una goduria).
Una sosta per rigenerare le stanche terga e una bevuta alla fontana dell'Amore ad Acquabona ( mai nome fu più azzeccato).
La sera ci rinfreschiamo ed andiamo a mangiare a Pontremoli pizzeria il 🌻 (top) , dove la cameriera!?! Guarda la nostra moto e ci dice, :"domani dovete andare a fare la Cisa!", perché c'è l'ha portata il ragazzo con il GS.
Al ritorno il navigatore decide che i cinque tornanti di notte sono troppo per me e quindi sceglie un Bellissimo percorso nel bosco che a saperlo prima...
Siccome dall'agriturismo c'è un cielo meraviglioso ed io amo la fotografia, alle 3 di notte mi alzo e vado nel prato a fotografare la via lattea).
Terzo giorno:
Viste le mie levatacce fotografiche notturne e la voglia di fare qualcosa di più tranquillo, optiamo per una visita a Pontremoli e al suo castello.
Qui scopriamo le statue a stele, piccoli tesori dell'età del rame e un documentario che, per quanto interessantissimo , non ci impedisce di schiacciare un pisolino di almeno cinque minuti ciascuno.
Dopo l' indigestione di cultura, ci vuole quella culinaria e divoriamo i testaroli dell'osteria Norina.
I buoni propositi di una giornata tranquilla si vanno a fare benedire quando vediamo l'indicazione "Passo della Cisa"
I nostri sguardi si incrociano desiderosi di curve e di un altro passo nel nostro Carnet.
Tornanti larghi e guidabili, si sale dolcemente ma si arrivano comunque a superare i 1000 metri.
Qui inizia il calvario sete.
È martedì e tutti , e dico tutti i bar sulla Cisa sono chiusi, ma noi imperterriti decidiamo che la nostra meta è trovare un Bar !! curva dopo curva e anche i Salti del diavolo , arriviamo a Casola a 30 Km da Parma.
Calmiamo l'arsura e torniamo indietro.
La sera di nuovo al 🌻. Oh, la pizza è buona!
Diciamo alla ragazza della sera prima che abbiamo fatto la Cisa, ma che è meglio il Cerreto e lei ha detto che ci si farà portare dal ragazzo con il GS, però vuole che corra, perché quando porta lei va sempre piano.
È ora di tornare alla nostra stanza e ovviamente il navigatore ha un'idea diversa.
E si inventa una terza strada per arrivare all'agriturismo stretta, buia e con una miriade di tornanti che capisco che ci sono solo perché leggo la mappa del navigatore .
Quarto giorno:
Questa è la giornata più lunga.
Ci Aspettano Alessandro Pietrantonio e Cinzia Monte a Parma, con la promessa di una grigliata favolosa e non è di meno.
Alex e Cinzia , sono due ospiti eccezionali e dopo la favolosa grigliata facciamo un giretto con le moto fino a Salsomaggiore.
Sono talmente degli ospiti favolosi che non faticano assolutamente a trattenerci anche per cena.
Chiacchiere, risate e promesse di rivedersi quanto prima.
Si riparte direzione casa , la strada è lunga e deviazioni e lavori alla fine ci fanno arrivare a casa per mezzanotte.
Conclusioni:tre giorni e mezzo bellissimi, la vicinanza di Amici come Gianluca e Giuliano Rocca che anche se da lontano ci hanno seguito con consigli, battute e cazzeggio.
Alex e Cinzia ❤️
E poi Sandra Pecchioli, la mia Zavorrina, che per l'entusiasmo con cui mi segue e spesso mi precede in queste avventure, ha meritato l'attestato di Zavorrina .
Alla fine circa 1000 km in tre giorni di puro godimento.
































