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mercoledì 24 giugno 2026

Benedetti gli smarbox

 Se vi fa piacere, vi racconto tre giorni in moto☺️


 Titolo: Benedetti gli Smartbox


Si , perché se non ci fossimo regalati questo Smartbox , non avremmo scoperto questo minuscolo ,incantevole agriturismo nelle proposte dello stesso.


E quindi, senza pianificare nulla, se non il posto da cui fare base, decidiamo di passare tre giorni lontani da tutto, solo con il suono della moto.


1giorno:


Domenica mattina è dedicato alla pulizia della moto, ingrassaggio catena e montaggio delle capientissime borse laterali( ci sta di tutto e a chi fosse interessato do le specifiche).


Si parte intorno alle 15 , perché la mia a Zavorrina del cuore Sandra Pecchioli , lavorava la mattina.


Carichi partiamo prendendo l'autostrada , ma a Sestri levante ci fermiamo per un caffè e per delle cinghie elastiche per spostare anche lo zaino sul bauletto posteriore e viaggiare più comodi.


Non c'è traffico e nel giro di poco arriviamo all'uscita di Aulla ed il navigatore ( croce e delizia di questo viaggio decide di farci fare un percorso in mezzo al bosco con una pendenza assurda e con una serie di 5 tornanti,uno dietro l'altro senza un minimo di rettilineo, che mettono alla prova le mie scarse capacità motociclistiche.


Ma all'arrivo le bocche si spalancano per lo stupore.


Un piccolo gioiello nella Lunigiana.


Tempo di rinfrescarci e decidiamo di chiudere la serata alla sagra delle focacce di Valenza.


Una delusione la carne...


Secondo giorno:


Salutare colazione e ci dirigiamo al distributore, senza sapere cosa fare .


Li un "ragazzo" su un furgone ci dice di fare il passo del Lagastrello e poi raggiungere la Pietra di Bismantova ( famosa per essere l'ingresso del purgatorio nella divina commedia di Dante).


Il Lagastrello è un passo guidabile e godibile a livello paesaggistico.


Ci fermiamo al Lagastrello, piccolo lago artificiale per fare foto e poi proseguiamo per la nostra meta.


La Pietra è imponente e suggestiva.


Ci sono percorsi a piedi, strade ferrate e alla base un piccolo santuario.


Ovviamente c'è anche un rifugio e decidiamo saggiamente di mangiare lì.


Qui incontriamo due Romani(siamo dappertutto) che ci dicono meraviglie di Bergamo e dei suoi abitanti.


Dopo il pasto pensiamo di tornare indietro, percorrendo la stessa strada, almeno fino a quando il navigatore ha un'idea diversa e sebbene mi accorgo che invece di girare a dx mi fa andare dritto, decidiamo di assecondarlo e con nostro stupore


Poco dopo arriviamo sulla cima del passo del Cerreto.


E li bevanda fresca godendoci una brezza rigenerante e qualche chiacchiera con altri motociclisti.


Visto che ci siamo, perché non andare anche ai laghetti del cerreto?


Detto e fatto!


Al ritorno scendiamo verso Fivizzano, (che strade e che curve, una goduria).


Una sosta per rigenerare le stanche terga e una bevuta alla fontana dell'Amore ad Acquabona ( mai nome fu più azzeccato).


La sera ci rinfreschiamo ed andiamo a mangiare a Pontremoli pizzeria il 🌻 (top) , dove la cameriera!?! Guarda la nostra moto e ci dice, :"domani dovete andare a fare la Cisa!", perché c'è l'ha portata il ragazzo con il GS.


Al ritorno il navigatore decide che i cinque tornanti di notte sono troppo per me  e quindi sceglie un Bellissimo percorso nel bosco che a saperlo prima...


Siccome dall'agriturismo c'è un cielo meraviglioso ed io amo la fotografia, alle 3 di notte mi alzo e vado nel prato a fotografare la via lattea).


Terzo giorno:


Viste le mie levatacce fotografiche notturne e la voglia di fare qualcosa di più tranquillo, optiamo per una visita a Pontremoli e al suo castello.


Qui scopriamo le statue a stele, piccoli tesori dell'età del rame e un documentario che, per quanto interessantissimo , non ci impedisce di schiacciare un pisolino di almeno cinque minuti ciascuno.


Dopo l' indigestione di cultura, ci vuole quella culinaria e divoriamo i testaroli dell'osteria Norina.


I buoni propositi di una giornata tranquilla si vanno a fare benedire quando vediamo l'indicazione "Passo della Cisa"


I nostri sguardi si incrociano desiderosi di curve e di un altro passo nel nostro Carnet.


Tornanti larghi e guidabili, si sale dolcemente ma si arrivano comunque a superare i 1000 metri.


Qui inizia il calvario sete.


È martedì e tutti , e dico tutti i bar sulla Cisa sono chiusi, ma noi imperterriti decidiamo che la nostra meta è trovare un Bar !! curva dopo curva e anche i Salti del diavolo , arriviamo a Casola a 30 Km da Parma.


Calmiamo l'arsura e torniamo indietro.


La sera  di nuovo al 🌻. Oh, la pizza è buona!


Diciamo alla ragazza della sera prima che abbiamo fatto la Cisa, ma che è meglio il Cerreto e lei ha detto che ci si farà portare dal ragazzo con il GS, però vuole che corra, perché quando porta lei va sempre piano.


È ora di tornare alla nostra stanza e ovviamente il navigatore ha un'idea diversa.


E si inventa una terza strada per arrivare all'agriturismo stretta, buia e con una miriade di tornanti che capisco che ci sono solo perché leggo la mappa del navigatore .


Quarto giorno:


Questa è la giornata più lunga. 


Ci Aspettano Alessandro Pietrantonio  e Cinzia Monte  a Parma,  con la promessa di una grigliata favolosa e non è di meno.


Alex e Cinzia , sono due ospiti eccezionali e dopo la favolosa grigliata facciamo un giretto con le moto fino a Salsomaggiore.


Sono talmente degli ospiti favolosi che non faticano assolutamente a trattenerci anche per cena.


Chiacchiere, risate e promesse di rivedersi quanto prima.


Si riparte direzione casa , la strada è lunga e deviazioni e lavori alla fine ci fanno arrivare a casa per mezzanotte.


Conclusioni:tre giorni e mezzo bellissimi,  la vicinanza di Amici come Gianluca e Giuliano Rocca  che anche se da lontano ci hanno seguito con consigli, battute e cazzeggio.


Alex e Cinzia ❤️


E poi  Sandra Pecchioli, la mia Zavorrina, che per l'entusiasmo con cui mi segue e spesso mi precede in queste avventure, ha meritato l'attestato di Zavorrina .

Alla fine circa 1000 km in tre giorni di puro godimento.


giovedì 18 giugno 2026

La moto e gli Amici...




 È strano come essere Motociclista ti porti una sorta di "illuminazione"  e la capacità di conoscere persone speciali.

Persone che probabilmente non avremmo avuto la possibilità di incontrare e che hanno arricchito la nostra vita 

Il Primo è stato Maurizio!

Gli è bastato guardare la mia giacca vintage per chiedermi:" vai in moto?".

Da quel momento è nata una sintonia che ci ha fatto scoprire tante cose in comune, ma anche quelle non in comune passano in secondo piano, perché quando ci incontriamo c'è la voglia di stare insieme.

È grazie a lui che me l'ha donata, che ho scoperto la storia della" Guardian Bell" .

Dono che custodisco e che fa parte di me e della mia moto.

Lui e Paola sono un punto di riferimento .

Sono i nostri compagni nei nostri giri serali estivi.

Con i quali saltiamo ai concerti dei "Da Zero a Liga".

Quelli che hanno la sensibilità giusta per condividere le semplici cose della vita.

Quelli che tu sai che hanno veramente voglia di vederti; quelli che gioiscono quando sei felice e che sanno che tu sei felice se loro sono felici.

Poi è arrivato Gianlu.

Siamo spiriti affini, apprezziamo e ci commuoviamo per le piccole meraviglie della natura.

Lui è il mio socio, il mio compagno di giri.

Con lui non c'è bisogno di parlare, basta guardarci per scoppiare a ridere.

Possiamo essere profondi e sguaiati senza soluzione di continuità.

I nostri giri in moto sono sospesi nel tempo e nello spazio. 

Fissiamo una meta ma è il viaggio che ci godiamo.

La cosa che stupisce è che quando due persone si piacciono così, difficilmente compagne e mogli vanno d'accordo, invece Sandra e la Patri sono culo e camicia.

Poi c'è Simone, un ragazzo veramente raro da trovare che ci accompagna ogni tanto nei nostri giri.

Un figlio all'altezza di contanti genitori.

Galeotto fu un raduno con Giuliano!

Lui ti entra dentro piano piano.

E' una persona vera e schietta; 

Dice quella che pensa senza filtri e per questo mi piace.

Con la sua Classic va su sentieri dove anche le moto da enduro si fermano.

È un grande conoscitore delle strade liguri ed i giri con lui sono sempre una scoperta.

Il mio amore per la fotografia ne giova, perché conosce piante ed insetti a livello enciclopedico.

È una di quelle persone che sei contento che ci siano.

Per ultimi sono arrivati, in modo inaspettato ,Alex e la sua Cinzia.

La colpa, o forse è  meglio dire il merito è dei leoni da tastiera sui social.

Alex fece una domanda  su un gruppo Facebook e venne un po' maltrattato dai suddetti Leoni!?!.

Mi è sembrato naturale scrivergli e dargli la risposta alla domanda che aveva fatto.

Da quel momento abbiamo iniziato a scriverci e confrontarci.

Ci siamo Piaciuti e la voglia di conoscerci ha fatto sì che da Parma, lui e Cinzia venissero al raduno Royal a Genova.

In quell'occasione ho apprezzato ancora di più Gianlu per come li ha supportati logisticamente.

 Durante la cena con le famiglie ci siamo conosciuti , ci siamo raccontati e organizzati per il raduno del giorno dopo.

Gianlu ha pure offerto la cena( poi dici che i Genovesi sono tirchi) ;-) .

Con Alex ci sentiamo tutti i giorni e spesso è quello che sa prima di altri quello che succede.

Cinzia è adorabile, si vede che sì vogliono bene , ed è una zavorrina eccezionale che stimola, supporta e condivide con Alex sempre nuove avventure motociclistiche.

Sono degli ospiti eccezionali, ma del viaggio per andare a trovarli ne parlerò in seguito.

Il nostro rammarico è che non siamo vicinissimi, perché so per certo  che sarebbe uno splendido socio di giri con me Gianlu e Giuliano.

La moto fa questo: unisce e fa condividere emozioni.

Vi voglio bene ragazzi











Eravamo Quattro Amici che ...

 Eravamo quattro Amici che

Dovevano fare un giro in moto...

Siamo rimasti io e te e ci siamo diretti verso i Giovi.

Potevo continuare così, seguendo il ritmo della canzone, ma per non rendermi ancora più ridicolo vado a raccontare la giornata.

Oggi abbiamo visitato 4 regioni:

La nostra Liguria, il Piemonte, la Lombardia e l'Emilia.

La direzione era il passo del Penice.

La prima sosta per un caffè a Cabella Ligure

Siamo partiti tranquilli e ad un certo punto, dopo una curva ci fermiamo...

Una splendida volpe era in mezzo alla strada che mangiava qualcosa.

Non ho fatto in tempo a togliere i guanti e a prendere il telefono per fotografarla, ma lei, per nulla intimorita , ci ha guardati e con estrema calma si è tolta dalla strada .

Noi ci siamo guardati sorridendo e Gianlu esclama:" che splendidi incontri!".

Saliamo sempre di più ed arriviamo al passo del Giovà.

Li ci fermiamo per mandare qualche foto a Giuliano Rocca  che , liberatosi da lavori di idraulica, pensava di raggiungerci. Solo che avevamo cambiato itinerario rispetto a quello deciso il giorno prima.

Indecisi su quale strada fosse la migliore per raggiungere il Penice chiediamo ad un Piacentino con la moglie, che ci consiglia per il passo del Brallo.

Uno spettacolo: una striscia di curve che attraversa un bosco; la strada un po' sconnessa che sarebbe piaciuta a Giuliano e finalmente arriviamo al Penice.

Li ci saranno un centinaio di  moto e tante altre ne arrivavano continuamente.

Io e Gianlu ci siamo sentiti parte di un grande esercito pacifico e Rombante.

Ennesimo caffè (e grappino) allo Scarpone e poi giù verso Bobbio.

A Bobbio ci fermiamo per toglierci le sovra giacche e proprio in quel momento dal mio interfono collegato alla radio arriva una notizia,  ed io come se fossi nel deserto e non nella piazza di Bobbio urlo:" siii la Roma vince, la Juve perde e vaffanculo!".

Al che una motociclista seduta su una panchina mi fa:"scusa, me lo ripeti che  ti riprendo? Abbiamo un Romanista a casa che ne sarà contento!".

Ovviamente se domandare è lecito, ripetere è cortesia 🤣

Salutata la signora, si riprende  per Montoggio, Casella , Sant'Olcese ed infine a casa.

Al prossimo giro ed al prossimo resoconto








sabato 13 giugno 2026


 Il brutto tempo ci ha dato un po' di tregua, e dopo aver "usato" la moto solo per il tragitto casa-lavoro , finalmente ieri ho passato una giornata intera io e la mia super Meteor.

La meta era l'oasi LIPU di Arcola (sp).

Quindi l'andata è stata fatta rapidamente in autostrada.

Ci tenevo ad arrivare presto per godermi l'oasi, anche se il maltempo dei giorni scorsi ha reso impraticabile molti sentieri.

Comunque qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa.


Il ritorno è stato dedicato al piacere di andare in moto, quindi statale passando per La Spezia, attraversando la val di vara e godendomi le curve del Bracco.


Per poi ridiscendere verso la Costa che da Deiva, passando per Sestri levante, Chiavari e Rapallo , mi riporta a Genova.


Alla fine 230 km di puro godimento



l



venerdì 12 giugno 2026

il Raduno Royal enfield


 Le Royal Enfield non sono moto qualsiasi!

Rappresentano la tradizione, un certo modo di andare in moto che si è un po' perso.

Sono moto semplici e sincere, con le quali si entra in simbiosi.

Avrò modo di parlare in seguito del rapporto con la mia moto.

Questo "Brand" ha dato vita ad innumerevoli comunità molto vivaci, che organizzano spesso raduni.

È proprio durante uno di questi raduni che ho conosciuto Gianluca, detto Vikingo, che ormai è diventato il mio socio di scorribande in moto.

Il capitolo " Amici"  è un argomento che affronterò in seguito , perché grazie alla moto e all'essere motociclisti ho avuto modo di conoscere, frequentare e fare diventare parte di me alcune splendide persone.

Intanto qui c'è un condensato di uno dei raduni.

io e Sandra ci occupiamo dei video ricordo dell nostre splendide adunate.


I Giretti con la mia Zavorrina

 


Uscito dal lavoro sono corso a casa e approfittando della splendida giornata abbiamo deciso di fare un bel giro, piano piano, lentamente come piace a noi.

Superato il solito traffico di Pontedecimo, abbiamo preso per il passo della bocchetta. La supermeteor pennellava le curve una dopo l'altra e noi ci godevamo la strada ed i panorami. Scollinato il passo ci siamo fermati. D'obbligo la foto con Coppi e sulla panchinona. 

Ci ripromettiamo di tornare per fare il sentiero a piedi e ripartiamo direzione Piemonte. Giunti alle pendici del passo superiamo la rotatoria a destra e passiamo per il passo della castagnola  e alla sua sommità ci fermiamo per un caffé al pian dei grilli. 

Quattro chiacchiere con il titolare che ci offre l'uovo di pasqua. E torniamo in sella, perché oggi è veramente piacevole girare. 

Arriviamo Busalla e facciamo a scendere il passo dei giovi.

Di nuovo il traffico di Pontedecimo.

Torniamo a casa e carichiamo gli interfoni(quanto chiacchieriamo quando giriamo in moto!!!





giovedì 11 giugno 2026

Primi giri in solitaria

 Giornata coperta ma non eccessivamente rigida quindi si va. Appena superato il cartello parco dell' Antola, 4 daini attraversano la strada e si dileguano nella boscaglia .Il borbottio della mia super Meteor si amalgama con i suoni della natura mentre mi inerpico tranquillamente frai tornanti.


Il cartello Diga del Brugneto mi informa che manca poco ed eccolo il lago.


Fa freddo, qualche foto con la reflex e qualche ripresa con le smartphone. Poi in silenzio ad ammirare ed ascoltare i colori ed i suoni della natura.

È ora di ripartire, perché alla fine quello che conta non è la meta, ma il viaggio.

Riparto ed una poiana mi osserva dal ramo di un albero. Troppo lento a prendere la reflex e vola via. 

Dalla boscaglia sbuca un fagiano , e attraversa la strada e con tranquillità.

Poi però mi fermo per catturare i colori caldi dell'autunno e un gruppo di giovani daini che pascolano.


L'Arrivo a casa infreddolito, doccia calda e tanta soddisfazione